Mi prendo un po' di tempo per "inaugurare" questo ennesimo blog (chissà quanto durerà, propendo per tre giorni o meno) e
scrivere questa cosa, su un argomento che mi sta molto a cuore: il finale di Soul Eater.
Sono
giorni che rompo le palle ovunque, riguardo al 113esimo e ultimo
capitolo, ma non ho mai spiegato nel dettaglio perché non mi sia
piaciuto. Quindi ci proverò.
Sinceramente, quando un paio di mesi
fa ho saputo che Soul Eater sarebbe finito in un paio di capitoli, la
mia prima paura è stata che, considerando che ai tempi si stava nel
pieno della battaglia finale, la battaglia sulla Luna, il capitolo
finale risultasse frettoloso, buttato là.
Ed in effetti è stato proprio così. E fortunatamente so di non essere l'unica a pensarlo.
Per
l'intero capitolo si sta in attesa di "qualcosa", della vera
conclusione, che però non arriva. Io personalmente quando l'ho terminato
ho pensato "sì, okay... ma allora?".
Non è un finale che dà
soddisfazione, a parer mio, ci sono un bel po' di cose irrisolte sia
nella trama in generale che nel finale stesso, e insomma, non penso sia
l'ideale.
Ma la cosa che più mi ha dato fastidio è stata la poca serietà con cui è stato trattato l'intero capitolo.
Per carità. Soul Eater è anche un manga umoristico.
Ma
che, ad esempio, appena tornati dalla Luna Maka corra ad abbracciare
Marie, senza filarsi minimamente il padre, mi sa di qualcosa di visto e
rivisto, una gag che si è protratta continuamente dall'inizio del manga,
e soprattutto inopportuna visto che anche Spirit rischiava di morire.
Una cosa, però, è che Maka ignori Spirit quando fa le sue cazzate,
un'altra che lo ignori dopo che entrambi hanno rischiato la vita.
In questi anni ho apprezzato Soul Eater come percorso.
I
primi capitoli erano degli enormi cazzeggi, si può dire. Facevano
ridere e non avevano sotto chissà quali messaggi, stavano lì per
intrattenere, perché gli stessi personaggi erano giovani, inesperti e
cazzoni.
Piano piano la storia ha iniziato a maturare, e i personaggi
con essa, e questa cosa mi è sempre piaciuta da morire, perché in certi
aspetti è diventato un manga maturo, in certe cose perfino cupo.
La
storia di Crona è una storia drammatica. Nei capitoli in cui fa vedere
il modo in cui Medusa lo ha cresciuto (non rompetemi le palle, maschio,
femmina, non mi importa), e se guardi il modo in cui è disegnata, può
farti accapponare la pelle. È pesante. E deve essere pesante.
Che tu,
autore, alla fine del manga mi vieni a dire "sì, Crona non ha mai avuto
l'amore materno, QUINDI ORA STANNO TUTTI A PENSARE ALLE TETTE"... che
cazzo mi sta a significare?
Cioè, è stato bello rivedere le gag con
cui si era aperta la storia (Black*Star che spia Tsubaki che fa il
bagno, Blair che prova a circuire Soul, Kid che rompe le palle a Liz e
Patty), ma nient'altro. Cioè, a livello di trama, a che mi serve? Hai
recuperato delle gag demenziali, che all'inizio del manga potevano anche
andar bene, ma dopo un percorso e una maturazione dell'intera storia
stanno lì così, senza un reale motivo.
Secondo me.
Non so, forse sono io a non capire un tubo, e non lo troverei strano.
Insomma, avrei altro da dire, ma queste sono sicuramente le cose che mi premono di più.
Fatemi sapere voi cosa ne pensate.
Archive for agosto 2013
Il commento di Fra' al finale di Soul Eater
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- Fra'
- Apre blog ovunque per poi non scrivere quasi in nessuno. Amministra qualche pagina su Facebook e scrive cose che interessano solo a lei.
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